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Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Un giorno un cliente come tanti entra in banca e dice:
— Vorrei investire tutti i miei risparmi, 480.000 euro, in lingotti d'oro.
L'impiegata sorride.
— Nessun problema. Lei è uno dei nostri migliori clienti. Dobbiamo solo fare le procedure per l'antiriciclaggio, l'identificazione, la privacy e anche... contro lo spionaggio.
Lui firma tutto.
Una settimana dopo...
TOC TOC.
— Sono il corriere! Scenda, c'è un pacco enorme!
Scende e trova una scatola grande quanto il cassone del camion. Sopra c'è scritto:
Dalla sua banca. Tutto quello che ci ha chiesto.
Lui pensa:
— Sono sicuramente i lingotti.
Apre una piccola fessura per guardare senza farsi vedere...
...e dentro trova migliaia di bambole.
Telefona subito in banca.
— Scusate, io avevo chiesto i lingotti!
L'impiegata controlla.
— Ops... il collega ha capito Pigotte invece di lingotti.
— Ridatemi allora i miei 480.000 euro!
— Questo non possiamo farlo.
— Allora riprendetevi almeno le Pigotte!
— Va bene, ce le riprendiamo noi... però lei dovrà pagare 5 euro al mese per il deposito. Il primo anno è gratis. L'anno prossimo le rivenderemo e recupereremo qualche soldo... per noi.
Il cliente, ormai sconvolto, decide:
— Sapete cosa? Divento bancario.
Si iscrive al prestigioso corso della...
Banca delle Pigotte
Costo?
10.000 euro all'anno.
Non li ha.
La banca gli concede un mutuo...
...con la stessa Banca delle Pigotte.
Studia tantissimo.
Prima prova...
Bocciato.
Seconda...
Bocciato.
...
Diciottesima...
Bocciato.
Ogni anno entra in banca per sostenere l'esame.
Fa la fila insieme ai clienti.
Arriva allo sportello.
Consegna il compito.
L'esaminatrice lo prende...
...lo appallottola...
...e lo lancia nel cestino.
SWISH!
— Bocciato.
Lui protesta.
— Ma non l'ha nemmeno letto!
— Non serve. L'abbiamo già vista dalle telecamere mentre scriveva le risposte sbagliate.
Il collega della scrivania accanto ride.
— Ahahah! Però l'anno scorso il canestro non ti era riuscito!
L'anno successivo telefona prima di arrivare.
— Guardate che sto arrivando con l'esame. Speriamo che quest'anno vada bene.
Mentre è ancora al telefono sente in sottofondo.
— Eccolo! Quest'anno voglio vedere se fai canestro!
— Quanto ci scommetti?
— Una pizza.
— Affare fatto. Me la sento già nello stomaco.
Il cliente ormai sconvolto pensa:
— Ma come fanno già a sapere che verrò bocciato? Non sono nemmeno entrato! Questi devono essere degli indovini...
Ormai è rassegnato.
Appena entra va direttamente alla cassa.
— Vorrei pagare la retta dell'anno prossimo.
— Ma deve ancora fare l'esame.
— Lo so... facciamo prima.
Poi tira fuori il compito.
Lo appallottola da solo.
Lo porge alla cassiera.
— Per favore lo dia alla sua collega. È lei che deve fare canestro.
L'esaminatrice urla:
— Luisella! Lanciamelo!
Luisella glielo lancia.
Lei salta.
Mega schiacciata.
La pallottola entra nel cestino...
...rimbalza fuori...
Lei la riprende al volo...
Seconda schiacciata!
Questa volta resta dentro.
Tutta la banca esplode in un applauso.
Clienti.
Colleghi.
Direttore.
Persino chi era venuto a pagare una bolletta applaude.
Il cliente dice timidamente:
— Scusate... e il mio esame?
— Grazie per aver contribuito allo spettacolo.
Dopo la diciottesima bocciatura decide di ritirarsi.
L'impiegata gli dice:
— Se non vuole più fare il corso di banca, le proponiamo un corso di cucina.
Il cliente...
TILT.
Rimane immobile.
Lo sguardo perso nel vuoto.
L'impiegata guarda il direttore.
— Adesso possiamo metterlo lì sulla sedia come arredamento.
— Ottima idea.
Lo sistemano accanto alla sua scrivania.
Lei è felicissima.
Quando arrivano i clienti dice tutta orgogliosa:
— Buongiorno! Guardi che bello il mio cliente!
Ogni tanto prende un foglio.
Glielo mette tra le mani.
Gli muove le braccia.
Fa finta che sia lui ad appallottolarlo.
Poi prende la pallottola.
Tira.
SWISH!
— Grazie! Con la tua pallottola ho fatto canestro!
Se invece sbaglia...
— Peccato... sarà per un'altra volta.
Un cliente le dice:
— Da quando hai quel cliente sei sempre più allegra.
Lei risponde tutta fiera:
— Certo! Non si lamenta mai, non cambia banca e soprattutto mi porta fortuna quando faccio canestro.
E così il povero cliente, partito con l'idea di investire 480.000 euro in lingotti, finisce per perdere i soldi in Pigotte, fare un mutuo per una scuola che lo boccia diciotto volte, diventare il fornitore ufficiale delle palle e concludere la sua carriera... come arredamento ufficiale della Banca delle Pigotte.